• Marco

L'ennesimo Blog sull'Allenamento


30 Settembre 2018, ore 19:40, ho finalmente deciso di prendere in mano il portatile e iniziare a scrivere il primo articolo per il blog (sarà su come impostare una fase di dimagrimento ve lo anticipo…) al che mi sono domandato, ma perché sto aprendo un blog?

Non ce ne sono già abbastanza?

Di sicuro il mio non sarà migliore di quelli che ci sono già, e allora permettetemi questa breve premessa in cui rifletto sui motivi che mi hanno spinto a questa decisione.

UN PIACEVOLE HOBBY

Chi mi conosce sa che amo parlare di queste cose, metterle nero su bianco significa semplicemente organizzare quelli che spesso sono concetti confusi e disordinati a cui attingo sul momento quando mi fanno una domanda, questo è forse un modo per vedere se riesco a fare un discorso logico e strutturato su quello che ho imparato fino ad oggi.

Non prometto niente eh, ma ci proverò.

PER FARMI CONOSCERE

Sia chiaro nessuno fa niente per niente, e io non sono diverso, sarei un ipocrita a dirlo quando sulla barra in alto c’è scritto che ho un servizio di Coaching, quindi “attrarre” nuovi clienti è sicuramente uno dei motivi che mi ha spinto a scrivere, ciò nonostante voglio che chi si rivolge a me lo faccia perché mi conosce, sa cosa posso offrirgli e ha almeno un’idea di quali siano le mie competenze.

Si ok, ormai la piattaforma del momento è Instagram (storie, post, dirette, prima o poi IGTV?), ma non è di certo nato per esprimere concetti lunghi e dettagliati, li si può dare un’idea di ciò che si sa, si può far venire la curiosità su un argomento ma di certo non lo si può trattare nel dettaglio come meriterebbe.

DOMANDE FREQUENTI

Chi mi conosce sa (anche) che lavoro nella palestra del paese, dove com’è normale che sia ogni tanto il cliente curioso tira fuori la domanda più generica del mondo “come faccio a mettere su muscolo?”, c’è chi ci scrive dei libri, ma io ovviamente ho 2 minuti di tempo prima di perdere la sua attenzione per spiegargli in 5 parole come può ottenere i risultati che cerca, impossibile.

Avere una piattaforma dove posso indirizzarlo per leggere con tutta la calma del mondo i miei pensieri e le mie linee guida è la soluzione che avrei voluto avere a disposizione in innumerevoli occasioni, ma alla fine mi dicevo “ok prima o poi inizio a scrivere”, e puntualmente non lo facevo.

Spero che questo blog possa diventare un punto di riferimento almeno per quella piccola cerchie di persone/amici/clienti in cerca di risposte più precise, corpose e approfondite alle loro curiosità.

ULTIMA RIFLESSIONE

Infine il blog è senza troppe pretese, l’aggettivo evidence-based richiede una tale conoscenza della materia che non penso proprio di poterlo accostare lontanamente al mio nome, mi piacerebbe esserlo ma come dice il buon Greg Nuckols essere e.b. richiede di leggere i paper e io sinceramente in questo momento almeno trovo a malapena il tempo di leggere i review di ricerca, che per quanto belli sono comunque il risultato dell’interpretazione di qualcuno e ci sono tanti piccoli dettagli in un paper che vengono tralasciati per ovvie ragioni.

Quindi proverò a parlare quanto più possibile in termini scientifici senza sfociare nella broscience, al tempo stesso non aspettatevi reference perché non credo di avere il tempo materiale per farlo, magari in futuro, ma per ora voglio solo darvi qualcosa di tecnico ma non troppo da leggere nel tempo libero.

Ovviamente se una qualsiasi delle affermazioni che farò nel corso degli articoli vi farà storcere il naso in cerca di “evidenza scientifica” a supporto della stessa, vi prego di contattarmi su un qualsiasi canale (IG, mail, facebook) per chiedermi di indirizzarvi a materiale di approfondimento che sia in linea con quanto dico.

Detto ciò, non mi resta che augurarvi una buona lettura, nella speranza che il mio stile risulti digeribile e piacevole, come sempre ogni feedback e/o critica è ben accetto.

#blog

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